OSPEDALE PSICHIATRICO DI TERAMO Storia della Sanità Locale
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Fabrizio Primoli

Il fabbricato viaggiatori è rappresentato da un maestoso edificio ottocentesco, in pieno stile umbertino, dotato di un corpo centrale a due livelli e sottotetto e da due corpi laterali ad un solo livello.

 

Il complesso architettonico, inequivocabilmente ritenuto di pregio, venne decorato in talune aree interne e venne tardivamente dotato, negli anni venti del XX secolo, di una elegante pensilina in ferro, con colonne portanti in ghisa, realizzata in stile liberty dalla società anonima "L'Avvenire" in Teramo (avente sede in Via dei Mille n. 47 e capitale sociale pari a 550.000 lire), presieduta da Amedeo Lisciani Petrini, che nel 1934 realizzerà l'edificio sede del Convitto Nazionale "Melchiorre Delfico" a Teramo. È opera della stessa società la sistemazione, in quegli stessi anni, della fontana di acqua potabile posta ad ovest della banchina principale.

 

La realizzazione degli edifici della Stazione, autorizzata con legge 29 luglio 1879, venne affidata all'impresa di Eugenio Lastrucci, già esecutrice di diversi interventi edilizi presso il Comune di Pianella.

 

La Stazione fu solennemente inaugurata, alla presenza dell'allora Ministro dei lavori pubblici, Francesco Genala, che giunse a Teramo sul primo treno appena entrato in servizio sulla linea proveniente da Giulianova, il 15 luglio 1884. La spesa necessaria per i festeggiamenti inaugurali della linea ferroviaria, a carico del Comune di Teramo, fu pari a 8499 lire.

 

Sino alla fine dell'ottocento, nell'oculo circolare sul timpano della facciata esterna, era posto un orologio monumentale. Il giardino della Stazione era assai curato ed era dotato di una piccola fontana ornamentale con vasca circolare, oggi non più funzionante, posta al di là del limite sinistro della banchina.

 

Nel complesso della Stazione, oltre al fabbricato viaggiatori, insistono altri edifici accessori al servizio del traffico ferroviario: la palazzina che alloggia gli impianti per l'elettrificazione della linea, lo scalo merci (dismesso nel luglio 1993), la rimessa dei convogli e un ulteriore padiglione per l'alloggio e gli uffici del personale.

 

I binari, nel corso del tempo, sono stati sostituti due volte: nel 1974 sono stati smantellati i binari originali del 1884 (dopo novant'anni di esercizio) e, da ultimo, nel 2000, in occasione dei lavori per l'elettrificazione della linea ferroviaria, avvenuta nel 2003.

 

La Stazione è scalo di testa della linea Teramo - Giulianova, derivazione della linea Adriatica, strutturata a binario unico ed elettrificata nell'ottobre 2003. La linea, oltre a Teramo, serve le stazioni di Castellalto - Canzano (situata in frazione San Nicolò a Tordino), di Bellante - Ripattone, di Notaresco (situata in frazione di Mosciano Sant'Angelo), di Mosciano Stazione e di Giulianova. Nel 2014 è stata realizzata una ulteriore fermata in località Piano d'Accio, a servizio del polo scientifico dell'Università degli studi di Teramo, che in quella località ha sede operativa.

 

La Stazione di Teramo era stata concepita in origine come passante (e non come scalo di testa), dal momento che il progetto originario era quello di far proseguire i convogli ben oltre il Capoluogo aprutino, inoltrandosi nell'interno montano.

 

Ben sei furono i progetti, succedutisi nel tempo, per prolungare i binari oltre lo scalo teramano:

 

- progetto Garneri (1885)
- progetto Crugnola (1887)
- progetto Muzi (1890)
- progetto Di Vella (1909)
- progetto Verrua (1927)
- progetto delle Province di Teramo e L'Aquila (1952).

 

Nessuno di questi progetti fu purtroppo mai realizzato, anche se, in particolare, quello che ebbe una qualche esecuzione parziale fu il progetto Di Vella, che ipotizzava il collegamento di Teramo con Capitignano, e da lì con L'Aquila e quindi con Roma. Si sarebbe realizzata, in questo modo, una utile linea trasversale nel centro Italia.

 
Alla realizzazione completa del progetto Di Vella mancò tuttavia il collegamento Teramo - Capitignano (la linea Capitignano - L'Aquila venne realizzata e messa in esercizio nel 1922, salvo poi essere smantellata nel 1945).

 

La Stazione di Teramo, dunque, progettata come passante venne a ritrovarsi come semplice scalo di testa a binario tronco.

 

I binari presenti nella Stazione di Teramo, un tempo in numero di quattro, sono stati successivamente ridotti a tre (il terzo era adibito alla manovra) e oggi a due (dal momento che il 30 marzo 2017 è stato formalmente soppresso il terzo binario), entrambi in esercizio. Dopo l'ultimo scambiatore sono poste le tre barriere respingenti. Sino a qualche anno fa, la barriera respingente del binario 1 era posta al km 25+226, in corrispondenza della fine del tronchino di raccordo con il binario 2. Da quel punto sarebbe dovuto nascere il prolungamento della linea ferroviaria.

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